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Pierpaolo Celestino

Intervista a Pierpaolo Celestino, Project Manager di Fresia Alluminio: Super Bonus 110% e ONLUS

D. Buon giorno Pierpaolo, raccontaci qualcosa di te: di cosa ti occupi in Fresia Alluminio?

R. Buon giorno, sono il nuovo Project Manager incaricato di occuparsi del coordinamento delle opportunità relative all’agevolazione fiscale del Superbonus 110%.
Si tratta infatti di un tipo di commessa un po’ diversa per Fresia Alluminio, in quanto l’approccio è nuovo. Fresia Alluminio sostanzialmente si trova a fare da trait d’union tra il serramentista ed il General Contractor affidatario dei lavori del Superbonus.
Questo comporta la necessità di un’organizzazione più strutturata, coniugando al meglio i vari step della commessa, dalla fase preventiva di pre-fattibilità, alla fase tecnica, alla fase amministrativo-finanziaria, fino alla fase esecutiva e contabile del cantiere.
Tenere sotto controllo ed interconnesse tutte le varie attività è condizione necessaria per poter affrontare al meglio le opportunità legate al Superbonus 110%, occasione veramente unica per il nostro settore, quanto complessa e di difficile riuscita, senza una corretta ed efficiente organizzazione.

D. Il focus dell’intervista riguarda le Onlus e il Superbonus 110%: puoi spiegarci di cosa si tratta?

R.   Certo. Il Decreto Rilancio del 19 maggio 2020, n. 34, stabilisce (articolo 119, comma 9, lettera d-bis) che l’agevolazione con aliquota di detrazione del 110% si può applicare anche alle spese sostenute per gli interventi di efficientamento energetico e di miglioramento o di adeguamento antisismico effettuati sui fabbricati delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS), delle organizzazioni di volontariato (OdV) e delle associazioni di promozione sociale (APS).

In effetti l’articolo 9 lettera d-bis) ha integrato la prima stesura del Decreto Rilancio in sede di conversione in legge n.77, focalizzando l’attenzione anche sugli enti del Terzo Settore, quanto mai importanti nel panorama di riammodernamento del parco edilizio italiano. L’Agenzia delle Entrate, successivamente, con risposte a vari interpelli, ha cercato di dare alcuni chiarimenti per questi soggetti, per cui in generale, non essendo prevista alcuna limitazione espressa, il beneficio spetta per tutti gli interventi agevolabili, indipendentemente dalla categoria catastale e dalla destinazione dell’immobile oggetto degli interventi, ferma restando la necessità che gli interventi ammessi siano sull’intero edificio o sull’unità immobiliare.

La platea degli enti agevolati è ampia anche se, vista la riforma del Terzo Settore, con la creazione del Runts (il registro unico nazionale del terzo settore), che mira a superare e rendere più trasparente l’attuale sistema di registrazione degli enti, molti aspiranti iscritti, in questa fase transitoria, non potendo qualificarsi come Ets, potrebbero rimanere esclusi.

Il successivo Decreto Semplificazioni del 31 maggio 2021, n. 77, con l’aggiunta del comma 10-bis all’art. 119 del Decreto Rilancio, ha chiarito diversi aspetti della legge, in merito ai limiti di spesa e alle condizioni che regolano l’attuazione dell’agevolazione, estendendone l’applicazione alle unità immobiliari iscritte nelle categorie catastali B/1 (collegi, orfanotrofi, conventi, seminari, ricoveri, ospizi, caserme), B/2 (ospedali e case di cura senza fine di lucro) e D/4 (ospedali e case di cura con fine di lucro). Sono unità immobiliari molto estese per le quali le consistenze iscritte in catasto sono rapportate al metro cubo (B/1 e B/2) o sono assenti (D/4). Per determinare l’ammontare totale della spesa ammesso alle detrazioni quindi, in caso di una struttura unica non suddivisa in unità immobiliari, l’operazione da effettuare è quella di moltiplicare il limite di spesa imposto dal decreto per il rapporto tra la superficie complessiva dell'immobile oggetto degli interventi e la superficie media di una unità abitativa immobiliare, come ricavabile dal Rapporto Immobiliare pubblicato dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate. Condizione necessaria e vincolante, però è che i titolari dell’ente svolgano attività di prestazione di servizi socio-sanitari e assistenziali e che i membri del Consiglio di amministrazione non percepiscano alcun compenso o indennità di carica.

D. Fresia Alluminio è un’azienda sempre molto propositiva: in che modo ha colto l’opportunità del Super Bonus 110% e di conseguenza delle Onlus?

R.   Esatto, Fresia Alluminio ha proprio questa capacità di essere propositiva ed anticipare sempre i tempi. L’azienda infatti ha avviato un percorso ecosostenibile oltre 10 anni fa contando, su un materiale come l’alluminio, che può essere riciclato al 100%, all’infinito, mantenendo inalterate le sue prestazioni in termini di isolamento termico, isolamento acustico e durabilità nel tempo.

Nel 2011 Fresia Alluminio ha dato origine al primo serramento realizzato con alluminio di riciclo e barrette di poliammide rigenerate, dando inizio ad un’intera serie di sistemi per serramenti ad alta efficienza energetica ed ecosostenibili: la Gamma NEO.

La Gamma NEO, grazie alle sue caratteristiche di sostenibilità, ha ottenuto la dichiarazione ambientale di prodotto EPD® (Environmental Product Declaration), certificazione di importanza internazionale, rilasciata da Swedish Environmental Management Council, che quantifica le prestazioni ambientali mediante parametri universalmente riconosciuti.

Ecco, questo percorso intrapreso più di 10 anni fa, ora più che mai ci premia, in quanto abbiamo avuto l’intuizione di anticipare i tempi.  E lo dimostra il cambio di tendenza della società mondiale verso una maggiore consapevolezza e verso una crescente sensibilità nei confronti delle generazioni future e delle condizioni in cui lasceremo il nostro pianeta.

Il Super Bonus 110% non rappresenta solo un’opportunità per la ripresa economica del nostro paese, dopo la “batosta” ricevuta dalla pandemia, ma soprattutto la necessaria e obbligatoria presa di coscienza da parte di tutti i cittadini che le nostre abitazioni devono essere migliorate per limitare la sempre più crescente immissione di CO2 nell’atmosfera, che diventerà irreversibile se non interveniamo in tempi brevi.

Quindi l’impegno che Fresia Alluminio sta assumendo, mettendosi in gioco in prima persona, nell’affrontare il complesso mondo del Super Bonus 110%, non rappresenta solo un investimento per la crescita del business aziendale dei suoi clienti, ma soprattutto la continuazione di questo percorso, che si configura come una vera e propria “Filosofia Green”.

Come per i fabbricati di civile abitazione, l’opportunità di intervenire con i nostri sistemi performanti ad alta efficienza energetica ed ecosostenibili, anche su tutti quegli edifici ancora più energivori degli edifici residenziali, rappresentati dalle strutture del Terzo Settore, significa poter davvero dare un contributo importante alle generazioni future del nostro pianeta.

 

Super Bonus 110% e Onlus

D. Il Super Bonus 110% per le Onlus nel 2022: cos’è previsto nel Disegno di Legge di Bilancio del governo?

R.   Il Disegno di Legge di Bilancio presentato il 28 ottobre 2021, prevede come modifica al comma 8-bis dell’art. 119 del Decreto Rilancio l’ipotesi della proroga dell’incentivo oltre la fine del 2022, fino addirittura al 31 dicembre 2023, un po’ per tutti i “protagonisti”, a determinate condizioni, dai condomini, agli Istituti Autonomi Case Popolari (IACP), alle cooperative di abitazione a proprietà indivisa. Non viene menzionata la categoria degli enti del Terzo Settore (comma 9 lettera d-bis), ma mi auguro che sia una dimenticanza e che venga aggiunta nella stesura del testo definitivo della Legge di Bilancio in via di approvazione, per poter dare la stessa opportunità anche agli enti del Terzo Settore e permettere loro di poter fare una corretta programmazione degli interventi, avendo a loro disposizione un intervallo maggiore di tempo.

D. Quanto incide in generale la sostituzione dei serramenti in alluminio ad alta efficienza energetica per il comfort ambientale ed il risparmio energetico in strutture gestite dalle Onlus?

R.   L’Italia è fra i primi Paesi al mondo per l’importazione di energia. Dal punto di vista dell'approvvigionamento, l'aumento della richiesta di energia e la sensibilità verso l’ambiente vede intensificare gli sforzi nell’investimento verso le fonti rinnovabili e soprattutto nel contenimento dei consumi. L’edilizia è responsabile del 40% del consumo energetico mondiale. Di questa grossa “fetta” di consumo, possiamo affermare che le finestre contribuiscono per circa il 30% nella dispersione di questa energia, pur coprendo mediamente una superficie esterna di esposizione dei fabbricati di circa l’8%. Quindi è provato quanto sia importante il ruolo dei serramenti nell’obiettivo dell’efficientamento energetico degli edifici. 

I fabbricati dedicati al Terzo Settore sono in gran parte rappresentati da ospedali, case di cura, RSA, per cui l’indiscusso vantaggio ottenuto dalla sostituzione dei serramenti esistenti vecchi ed obsoleti con serramenti altamente performanti dal punto di vista dell’efficienza energetica  è molto importante per due motivi fondamentali: il primo naturalmente è il risparmio economico legato al minor consumo di energia che se ne otterrebbe, potendo in questo modo destinare maggiori risorse per esempio all’ammodernamento delle tecnologie all’interno delle strutture.
Al medesimo livello di importanza è il miglioramento del comfort abitativo all’interno di questi fabbricati, ancora più rilevante perché destinati a persone fragili, per cui è fondamentale vivere in un ambiente il più equilibrato e confortevole possibile da tutti i punti di vista: come la qualità dell’aria, garantita ad esempio dal sistema meccanico di ricircolo dell’aria (Thermoposa Pure Air), o l’equilibrio tra la temperatura delle superfici delle pareti (opache e trasparenti) e la temperatura dell’aria interna, per cui se la differenza tra questi due parametri è tanto diversa si crea una sensazione di non-comfort.
Vitale è anche lo studio della corretta illuminazione, attraverso un giusto “dosaggio”, che porta ad un miglioramento del benessere abitativo (Frangisole Oversun, Pergola bioclimatica Taormina). Anche il rumore era, sino a poco tempo fa, una delle fonti di inquinamento più sottovalutate e meno controllate. Un edificio deve essere in grado di garantire il benessere uditivo al suo interno, preservando la persona dai rumori aerei dell’ambiente esterno e dai rumori da impatto, soprattutto attraverso dei serramenti che garantiscano elevate perfomance di isolamento acustico.

Un altro fattore molto importante oggi, vista l’ancor più elevata attenzione per l’igienizzazione degli ambienti dovuta alla pandemia, soprattutto nelle strutture ospedaliere e di accoglienza delle persone più deboli, è la garanzia di preservare il più possibile le superfici dai batteri, attraverso per esempio polveri per verniciatura caratterizzate dalla presenza di additivi che rendano le superfici inattaccabili da batteri e microorganismi, annientando sul nascere la proliferazione batterica (Vernici antibatteriche).

D. Quali sono le tue conclusioni a questo punto?

R.    Direi che la sensibilità che ha Fresia Alluminio per l’ambiente, la capacità di investire sempre maggiori risorse nell’innovazione e nella ricerca di soluzioni innovative, la garanzia di qualità nella ricerca dei materiali e la competenza tecnica indiscussa nella collaborazione alla progettazione di sistemi di eccellenza, non lascia alcun dubbio secondo me: Fresia Alluminio è il tuo partner ideale per il Super Bonus 110%.
30 novembre 2021