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Nuovi CAM Edilizia 2025: Fresia Alluminio è già pronta per le sfide del 2026

Cosa cambia con il Decreto CAM Edilizia 2025

Il provvedimento introduce una serie di novità rilevanti che coinvolgono l’intera filiera delle costruzioni, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale degli edifici.

Il nuovo decreto rafforza i criteri legati a:

  • contenuto di materiale riciclato (minimo 40% per i serramenti in alluminio);
  • analisi del ciclo di vita (LCA) e riduzione dell’impatto ambientale;
  • qualità dell’aria interna e riduzione delle emissioni VOC;
  • durabilità, prestazioni energetiche e tracciabilità dei materiali;
  • marchio di posa qualificata in conformità alla norma UNI 11673-1.

Tutti elementi che saranno determinanti per l’accesso agli appalti pubblici a partire dal 2026, quando le aziende saranno chiamate a dimostrare in modo puntuale la conformità ai nuovi criteri.

Fresia Alluminio: conformità ai CAM da oltre 10 anni

In questo contesto, Fresia Alluminio parte da una posizione di vantaggio. Da oltre dieci anni, infatti, i nostri sistemi per serramenti in alluminio sono in possesso della Dichiarazione Ambientale di Prodotto EPD® che certifica in modo trasparente la quantità di alluminio riciclato impiegata e l’impatto ambientale del prodotto lungo il suo ciclo di vita. Questo impegno costante e concreto trova oggi pieno riconoscimento nei nuovi CAM, considerando che i prodotti Fresia Alluminio contengono una percentuale di alluminio riciclato fino all’80% a fronte di una richiesta minima del 40%.

A questo si aggiunge un ulteriore elemento fondamentale per la qualità dell’aria indoor: i processi di verniciatura dei nostri prodotti sono certificati VOC free, contribuendo alla riduzione delle emissioni nocive di composti organici volatili negli ambienti abitativi e lavorativi, in linea con i requisiti più stringenti introdotti dal decreto.

Scegliere i sistemi per serramenti in alluminio by Fresia Alluminio significa, dunque, affidarsi a soluzioni già conformi, documentate e pronte per i futuri appalti pubblici, contribuendo concretamente a un’edilizia più responsabile, trasparente ed ecosostenibile.

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9 gennaio 2026