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Alberghi

Le alternative al Bonus Alberghi 80%

Questo fondo riguarda l’incentivazione di interventi di importo non inferiore a € 500.000 euro e non superiore a € 10.000.000, realizzati entro il 31 dicembre 2025. Da una parte vengono concessi contributi diretti tramite il fondo per gli investimenti nel settore turistico e dall’altra finanziamenti agevolati a tasso fisso fino a 15 anni.

Il contributo diretto alla spesa (fondo perduto) è articolato in base alla dimensione dell’impresa per una percentuale nominale dei costi e delle spese ammissibili, coerentemente con i target di attuazione previsti dal PNRR.

I soggetti beneficiari sono:

  • imprese alberghiere;
  • strutture che svolgono attività agrituristica;
  • strutture ricettive all’aria aperta (campeggi, villaggi turistici, aree di sosta, parchi vacanze);
  • imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, compresi gli stabilimenti balneari, i complessi termali, i porti turistici e i parchi tematici;

Questi soggetti devono gestire, in virtù di un contratto, regolarmente registrato che va allegato alla domanda, una attività ricettiva o di servizio turistico in immobili di terzi ovvero devono essere proprietari degli immobili oggetto di intervento in cui viene esercitata l’attività ricettiva o il servizio turistico.

Tra gli interventi ammissibili rientrano quelli per la riqualificazione energetica delle strutture, inclusa la sostituzione integrale o parziale dei sistemi di condizionamento in efficienza energetica dell’aria.

Questo incentivo non è cumulabile con altri contributi, agevolazioni, sovvenzioni pubbliche concesse per gli stessi interventi.

In alternativa al Bonus Alberghi 80% resta ovviamente anche in vigore l’Ecobonus 50% che consiste in detrazioni dall’Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche) o dall’Ires (Imposta sul reddito delle società) ed è concesso quando si eseguono interventi di efficientamento energetico degli edifici esistenti.

 

Per quanto riguarda il Bonus Alberghi 80%, segnaliamo una Faq del 25 febbraio scorso in cui si indica che si potranno caricare le richieste anche dopo il superamento della soglia e fino al 31 marzo. In caso di nuovi stanziamenti la graduatoria non avrà scadenza e sarà utilizzata per eventuali nuovi stanziamenti.

11 marzo 2022