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PRONTI ALLA FASE DUE: INDIVIDUIAMO I PUNTI DI FORZA

La situazione è ancora in divenire e richiederà da parte di tutti scrupolosa attenzione per il rispetto dei protocolli di sicurezza soprattutto considerando che con il DPCM del 26 aprile scorso è prevista la possibilità, non solo di produrre gli infissi in alluminio, ma anche quella di effettuare la posa in opera in cantieri e abitazioni private.

In un panorama così complesso è fondamentale identificare dei punti di forza che ci aiutino a tracciare delle coordinate. Uno di questi elementi può essere il recente stanziamento, da parte della Regione Piemonte, di contributi a fondo perduto per 7,3 milioni di euro destinati a sostenere, oltre ai lavoratori autonomi, anche le micro, piccole e medie imprese piemontesi nell’attivazione di operazioni finanziarie connesse ad esigenze di liquidità. I contributi avranno un importo massimo di € 2.500 euro per i finanziamenti inferiori a € 50.000; di € 5.000 per i finanziamenti tra € 50.000 e € 100.000; di € 7.500 per i finanziamenti superiori a € 100.000. Per ottenerli si dovrà dimostrare che nel bimestre marzo/aprile 2020 il calo del fatturato è stato pari o superiore al 30% rispetto allo stesso bimestre del 2019.

“Incominciamo a dare risposte concrete alle esigenze di chi quotidianamente si mette in gioco attraverso il proprio lavoro - conferma l’assessore alle Attività produttive, Andrea Tronzano - Il Piemonte ha al suo interno i giusti anticorpi per risollevarsi, ma lo saprà fare se tutti insieme agiremo da squadra coesa con un obiettivo ben definito. Sostenere anche le micro imprese compreso l’autoimpiego di artigiani e i commercianti senza dipendenti è una scelta importante perché testimonia l’attenzione di un Amministrazione per tutti i comparti del sistema produttivo. Questo aiuto serve proprio per dare un sostegno per l’ottenimento di finanziamenti bancari per coloro che cercano di guardare oltre l’orizzonte di questa crisi. L’obiettivo è di tornare a essere un sistema produttivo forte, ma per farlo dobbiamo coinvolgere tutti”. Fonte: regione.piemonte.it

È evidente che l’iniezione di liquidità, gli aiuti dello Stato e dell’Europa sono la base da cui ripartire ma all’orizzonte si stanno concretizzando altri elementi di grandissima rilevanza per la ripresa del nostro settore. In un’intervista comparsa il 28 aprile scorso su Il Sole 24 Ore, il Ministro per lo Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, si è ricollegato a quanto aveva già dichiarato agli inizi di marzo e che era stato anche confermato successivamente dal Ministro dell’Ambiente Sergio Costa. In questa intervista il Ministro delinea i probabili provvedimenti contenuti all’interno di un decreto economico di prossima emanazione pensato per le microaziende e le PMI del valore di 15 miliardi di euro cui occorre aggiungere il rifinanziamento di Ecobonus 100% e Sismabonus 100%.

Patuanelli afferma: “Contiamo di recuperare già in questo decreto l’ecobonus e il sismabonus al 100%, che diventa 120% se consideriamo il meccanismo dello sconto in fattura con la cessione dell’intero beneficio fiscale da chi ordina i lavori all’impresa che li esegue. Alla fine della seconda guerra mondiale una delle condizioni del miracolo economico italiano furono gli investimenti sulla casa. Dobbiamo ripartire da qui anche stavolta, sarà il volano della nostra economia. Questa misura, che ha primi effetti finanziari nel 2021, peserebbe per il primo anno per circa 2 miliardi. Per quanto riguarda le altre misure, tra il precedente Decreto e quello in arrivo siamo già a un extra deficit di 80 miliardi. Per i prossimi passi molto è legato all’effettiva disponibilità del Recovery Fund europeo: quando si concretizzerà potremo rilanciare quegli interventi, a partire dagli sgravi sul costo del lavoro per il rientro delle imprese che hanno delocalizzato”.

Sembrano quindi sempre più concrete le azioni del Governo a sostegno del nostro settore e in attesa che si passi dalla teoria alla pratica, possiamo organizzarci per sfruttare quanto già in essere come la cessione del credito che Fresia Alluminio è già in grado di attuare.

La nostra idea di ripartenza è proprio questa: identificare gli strumenti e gli elementi positivi a cui “ancorarci” per costruire non una nuova fase ma una fase di ri-presa cioè riprendendo quanto lasciato indietro per attualizzarlo con progetti in linea con il momento storico e anche un po’ più in là.
Progettare significa proprio “gettare avanti” e in questo Fresia Alluminio è sempre stata all’avanguardia.
Per questo adesso crediamo fermamente di poter vincere le difficoltà cooperando in modo ancora più coeso con i nostri clienti, i team di lavoro interni e i fornitori.

Questa pandemia ci ha insegnato che non si vince da soli e che la nostra casa è davvero il nostro bene rifugio a cui vanno dedicate cure e attenzioni speciali, a cominciare proprio dalle finestre.
Una finestra in alluminio non è solo sinonimo di risparmio, design e sostenibilità, ma anche di migliore qualità di vita, per noi e per il pianeta. Ed è da qui che è necessario ripartire.

 

Siamo rimasti a casa, ma non siamo rimasti alla finestra a guardare!

 

#fase2 #prontiaripartire #insiemecelafaremo 

Fresia Alluminio è pronta alla ripartenza
29 aprile 2020

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