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Intervista a Giancarlo Nicoletta, Direttore di Stabilimento di Fresia Alluminio S.p.A.

Giancarlo Nicoletta, Reponsabile logistica ed approvvigionamenti Fresia Alluminio

D. Ciao Giancarlo, ci ritroviamo a circa due anni dall’ultima intervista: che cos’è cambiato in Fresia Alluminio e per Fresia Alluminio in questo periodo di tempo particolarmente impegnativo e quali sono state le sfide più difficili da affrontare e superare?

R.  Eccoci, bentornati. Comincio dicendoti che il covid è stato un evento drammatico e traumatico allo stesso tempo, ovviamente a livello mondiale. Il post-covid non è stato da meno secondo me. Tutte le nostre convinzioni e misurazioni del passato, sono completamente saltate! Negli ultimi due anni si è assistito ad un aumento incredibile della domanda e parallelamente ad un’estrema difficoltà nel reperire le materie prime.
Se a tutto questo aggiungiamo un generale aumento dei prezzi, ecco che abbiamo una combinazione esplosiva. In pratica, si è materializzato l’incubo di tutte le aziende, di tutti gli imprenditori: avere valanghe di ordini da evadere e non riuscire a farlo.
È stato un periodo durissimo. Il sottoscritto in particolare è stato sottoposto a mille pressioni che a mia volta cercavo di ribaltare ai fornitori, ma è stata dura per tutti!
Noi come azienda, non siamo stati certo esenti da problemi. Però tutti questi problemi, tutte queste difficoltà, ci hanno fatto capire che dovevamo fare qualcosa.
Abbiamo siglato nuovi accordi commerciali, incrementato le scorte e differenziato più possibile le forniture. Non sono azioni che portano risultati immediati ovviamente, ma alla lunga pagano. Tantissime aziende ci hanno messo un po’ a strutturarsi per produrre di più, ma alla fine negli ultimi 3-4 mesi si sono cominciati a vedere i primi risultati.
Adesso sembra che l’isteria, la corsa all’accaparramento sia terminata e che lentamente le cose stiano tornando alla normalità.
Ma abbiamo vissuto per quasi 2 anni una domanda del mercato completamente falsata. In tutti i settori, non soltanto nel nostro.

D. Siamo alla fine dell’anno: momento di bilanci e previsioni. Che prospettive e obiettivi ha Fresia Alluminio per il 2023?

R.  Se dobbiamo tracciare un bilancio del 2022 è sicuramente positivo. Abbiamo incontrato diverse difficoltà, ma la nostra azienda è cresciuta e sta crescendo in termini di volumi e fatturato.
Tutte le decisioni che abbiamo preso e le azioni che abbiamo messo in atto un anno fa, stanno cominciando a dare i primi risultati.
Questo ci porta a pensare in modo positivo anche in ottica 2023.
Gli obiettivi che ci poniamo sono quelli di rimanere su volumi importanti, ma soprattutto di farli e raggiungerli con meno fatica e affanno.

D. Sappiamo che Fresia Alluminio si contraddistingue per essere un’azienda sempre in movimento: quali sono stati e quali saranno gli investimenti affrontati e con quali migliorie a livello gestionale?

R.  Mi riallaccio a quanto detto prima. Abbiamo preso decisioni investendo tantissimo negli ultimi 2 anni. Non vogliamo più trovarci nelle condizioni di difficoltà degli ultimi periodi. Già ad agosto abbiamo installato degli scaffali compattabili di ultima generazione, per aumentare la capacità di stoccaggio del materiale grezzo e della poliammide. A dicembre duplicheremo questa azione in un’altra area del magazzino. Tutto questo ci porterà benefici sia in termini di materiali disponibili a magazzino che in termini di ordine e pulizia nei reparti.
Abbiamo inoltre acquistato 4 carrelli elevatori di ultima generazione (3 sono già in funzione). A gennaio installeremo e avvieremo un’innovativa linea di assemblaggio del taglio termico. Abbiamo anche acquistato 3 automezzi nuovi che arriveranno nella primavera 2023.
Il nostro obiettivo è quello di lavorare sempre meglio, migliorando le nostre performances. In un mondo estremamente competitivo, non si può rimanere a guardare, bisogna investire, evolversi, migliorarsi capendo i propri punti deboli, ma anche i propri punti di forza. Noi puntiamo a dare un servizio sempre più efficiente ai nostri clienti.
Lo so che dette così, sembrano frasi fatte, ma noi ci misuriamo in continuazione e ci crediamo davvero. Sai qual è la frase che io ripeto sempre ai miei collaboratori? “I clienti non comprano da noi perché siamo belli o simpatici, dobbiamo dare e fare sempre il massimo!”

D. E dal punto di vista dei software, uno dei fiori all’occhiello dell’azienda?

R.  Il software sarà il più grande cambiamento che avvieremo nel 2023. Lavoreremo per unificare i software in carico ai vari reparti dal magazzino alla produzione.
Abbiamo acquistato dei mini-palmari innovativi che gireranno su piattaforma Android e che daremo in dotazione a tutti gli operatori. Hanno la grandezza di uno smartphone e saranno collegati a delle stampanti wireless. La tecnologia va avanti e il nostro obiettivo è quello di sfruttarla sempre di più per rendere più snelle le procedure operative e far lavorare meglio le persone.
Anche i software dei magazzini automatizzati nel 2023 verranno rivisti e modernizzati.
Il fatto di unificare i software di tutti i reparti, ci porterà grandi vantaggi. La nostra azienda si è sviluppata ed evoluta in più fasi negli ultimi anni. Abbiamo raggruppato e unificato tutta la struttura a Volpiano, lavorando a blocchi ed in tempi diversi.
Prima il grezzo, poi l’assemblaggio e alla fine l’alluminio verniciato ed accessori. Per dare un’idea, pensiamo alla stazione spaziale internazionale: ogni 6-8 mesi veniva costruito un modulo ed inviato in orbita, fino a formare la stazione definitiva che tutti noi oggi conosciamo. Ecco, la similitudine che mi viene in mente è proprio questa. Ogni reparto, ogni blocco, si trascina da anni il proprio modo di lavorare con un software personalizzato che a sua volta deve dialogare con altri software e col gestionale.
Tutto funzionante, ma molto complesso. È arrivato il momento giusto per cambiare e modificare le cose. Detta così sembra facile, ma ci aspetta un grandissimo lavoro da fare.
Ma una volta portato a termine, avremo finalmente una struttura produttiva più moderna ed omogenea. Ne riparliamo magari alla prossima intervista tra 2 anni.

D. Secondo te da dove scaturisce, e come si gestisce, l’energia che spinge Fresia Alluminio ad essere sempre un passo avanti?

R.  Beh, sicuramente il nostro continuo cambiare ed innovare, oltre ad essere uno stimolo per tutti i collaboratori, è anche un modo per sopravvivere. Non dimentichiamoci che i nostri competitors sono delle multinazionali con capitali e risorse elevatissime.
Giusto per farvi capire: un conto è consegnare 1000 kg ad un cliente, unico colore e 5 articoli diversi. Tutt’altra cosa è consegnare 10 ordini da 100 kg cad con 5 articoli a 10 clienti diversi, magari con 10 colori diversi. Si, certo, se analizziamo in modo asettico, il risultato è sempre lo stesso, ovvero 1000 kg venduti, ma l’impegno, la difficoltà, i potenziali errori aumentano in maniera esponenziale. Ecco, questa è Fresia Alluminio!
Ci siamo strutturati negli anni per dare questo tipo di servizio e dobbiamo, non solo mantenerlo, ma cercare di migliorarlo anno dopo anno. La tecnologia e l’informatica ci danno una grossa mano ovviamente, ma sta a noi sfruttarle nel modo corretto. L’energia per fare tutto ciò, per rimanere sempre un passo avanti? Scaturisce dalla voglia di fare, dal senso di appartenenza dei nostri collaboratori. È qualcosa che mi/ci rende molto orgogliosi.

22 novembre 2022