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Il 10/06/26 si terrà il Webinar sull'EPBD
Scopri i dettagli nell'intervista all'arch. Fabrizio Polledro di Starter Studio, che si collegherà direttamente da Bruxelles

Fabrizio Polledro

D. Buongiorno Arch. Polledro, quali potrebbero essere le tre parole chiave per definire questo Webinar che abbiamo organizzato insieme, a testimonianza anche della continuità del sodalizio tra lei e la nostra azienda e della volontà di aprire finestre comuni sulle opportunità legate all'efficientamento energetico sostenibile?

R.  Buongiorno. Tre parole, sì — e le scelgo con cura perché ritengo possano essere una bussola non solo per questo webinar, ma per chiunque oggi lavori nell'industria dei serramenti o nel mondo dell'edilizia: 
  • Sistema: perché la direttiva EPBD ci chiede di ragionare in modo integrato. Il serramento non è un prodotto isolato: è una componente di un organismo edilizio che deve performare nel suo insieme.

  • Valore: perché l'efficientamento energetico non è un costo, è produzione di valore: per il proprietario, per la comunità, per il pianeta. E per voi produttori: è un mercato strutturale di lungo periodo.

  • Ora: perché il momento è adesso. La normativa c'è, gli incentivi ci sono, la consapevolezza del mercato è cresciuta. Chi agisce oggi si posiziona, chi aspetta rimane indietro.

D. Ci illustra più nel dettaglio queste tre parole, non solo in relazione al Webinar ma anche ai mutamenti avvenuti nell'ultimo anno dalla nostra ultima intervista con lei?

R. Nell'ultimo anno sono accadute cose significative. A maggio 2026 la Presidenza cipriota del Consiglio UE ha convocato a Nicosia una riunione ministeriale informale sull'housing — un segnale politico chiaro: l'abitare sostenibile è diventato una priorità di primo piano nell'agenda europea, non più solo una questione ambientale ma una questione sociale ed economica.
  • SISTEMA: la EPBD nella sua versione attuale impone di pensare all'edificio come organismo. Non si può più vendere una finestra e considerarsi estranei al risultato energetico complessivo. Il salto di classe richiesto agli edifici in classi E, F, G — la maggioranza del costruito italiano — passa necessariamente dall'involucro. E l'involucro siete voi.

  • VALORE: nell'ultimo anno si è consolidata la consapevolezza che la riqualificazione energetica genera benefici a tre livelli simultanei: economico (risparmio in bolletta, rivalutazione immobiliare), pubblico (raggiungimento degli obiettivi climatici) e sociale (comfort abitativo, riduzione della povertà energetica). La EPBD lo riconosce esplicitamente. Per i serramentisti questo significa che ogni installazione partecipa a un processo di creazione di valore ben più ampio del semplice prodotto venduto.

  • ORA: il Piano Nazionale di Ristrutturazione — che gli Stati membri sono tenuti a definire — è già in costruzione. Il parco edilizio italiano ha oltre il 60% di edifici pre-1980, il 45% in classe F o G. La quota di edifici ristrutturati è ancora sotto l'1% annuo: il mercato potenziale è enorme e la direzione normativa è obbligata.

D. Che cos'è l'Alleanza per l'EPBD IV e qual è il ruolo che lei riveste al suo interno?

R. L'Alleanza per l'EPBD IV è una coalizione di stakeholder — professionisti, associazioni di categoria, produttori, enti di ricerca — che si è costituita per accompagnare e supportare il recepimento della Direttiva europea sulla prestazione energetica degli edifici nella sua versione più recente, il cosiddetto 'recast' del 2024.
L'obiettivo dell'Alleanza è duplice: da un lato fare da ponte tra il livello normativo europeo e la realtà operativa degli attori del mercato italiano; dall'altro produrre strumenti concreti — linee guida, modelli di intervento, formazione — per tradurre gli obblighi della Direttiva in opportunità praticabili.
Il mio ruolo all'interno è quello di portare la visione del progetto integrato: la direttiva non si applica componente per componente, ma richiede una regia che sappia coordinare involucro, impianti e uso dell'edificio verso un obiettivo energetico complessivo. È esattamente il concetto di 'essere sistemici' che ritorna come filo conduttore anche in questo webinar.

D. Si sente parlare sempre più spesso di Conto Termico 3.0: perché secondo lei è così di attualità e quali sono i suoi reali punti di forza?

R.  Il Conto Termico è tornato al centro dell'attenzione perché risponde a un bisogno preciso che il Superbonus aveva, per primo, innescato: la semplicità e la rapidità di accesso all'incentivo per interventi più contenuti, in particolare per i privati e le PA.

Perché è attuale. Con la progressiva riduzione delle aliquote del Bonus Fiscale tradizionale e la conclusione del ciclo Superbonus, si è aperto un vuoto che il Conto Termico — nella sua evoluzione verso la versione 3.0 — è chiamato a colmare. È uno strumento che eroga contributi diretti in conto capitale, senza attendere anni di detrazione fiscale: per molti proprietari e per le amministrazioni pubbliche questo è decisivo.

I punti di forza.
Primo: è un contributo immediato, non una detrazione spalmata nel tempo.
Secondo: è cumulabile con altri incentivi. Combinare Conto Termico, Ecobonus, fondi PNRR e strumenti regionali permette di abbattere sensibilmente il costo dell'intervento per il committente.
Terzo: copre esplicitamente la sostituzione di serramenti — finestre, porte, schermature solari — purché l'intervento contribuisca al miglioramento della prestazione energetica dell'edificio.

In sintesi: il Conto Termico 3.0 è lo strumento che mancava per rendere l'efficientamento energetico accessibile anche al segmento medio del mercato, che non aveva accesso alle grandi operazioni del Superbonus. Per i produttori di serramenti in alluminio è un driver di domanda concreto e misurabile.

D. Qual è l’importanza della Diagnosi energetica?

R.  La diagnosi energetica in Italia è ancora trattata come burocrazia anche se ogni salto di classe energetica vale tra il 10 e il 25% in più sul valore dell'immobile, dati europei alla mano. Riqualificare l'involucro — serramenti inclusi — non è una spesa, è un investimento con rendimento misurabile. Combinando gli incentivi disponibili, il costo netto spesso si ripaga da solo. Per i produttori il messaggio è diretto: chi vende prestazione vende valore immobiliare. Il cliente lo capisce, e sceglie qualità.

D. Arch. Polledro, chiudiamo con un concetto a cui lei tiene molto: la 'sommatoria degli incentivi'. Può spiegarci cosa significa in concreto e perché è rilevante per chi oggi produce e installa serramenti in alluminio?

R.  Il Conto Termico 3.0 è uno strumento a fondo perduto con rimborsi fino al 65%, erogati in 60-90 giorni, un vantaggio concreto rispetto ai 10 anni delle detrazioni fiscali. Sul tema della cumulabilità, il GSE ha chiarito una regola precisa: Conto Termico ed Ecobonus non si sommano sulla stessa voce di spesa.
La scelta va fatta prima e non è reversibile. Tuttavia, in un progetto di riqualificazione con interventi distinti, è possibile destinare i due strumenti a costi separati — purché la contabilità sia impeccabile.
Per le imprese c'è un'opportunità in più: nel 2026 il CT 3.0 è cumulabile con l'iperammortamento al 180%, con un beneficio combinato che può superare il 90% dell'investimento totale.
Chi sa costruire questa combinazione ha argomenti molto concreti da portare al cliente.
21 maggio 2026