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Superbonus Alberghi 80%: focus sul maxi incentivo

Bonus Alberghi

Beneficiari

Si delinea dunque l’operatività di questo maxi incentivo i cui beneficiari sono:

  • le imprese alberghiere
  • le imprese che esercitano attività agrituristica
  • le imprese che gestiscono strutture ricettive all’aria aperta
  • le imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale (compresi gli stabilimenti balneari, i complessi termali, i porti turistici e i parchi tematici)

I finanziamenti verranno concessi per interventi realizzati a decorrere dal 7/11/2021 fino al 31/12/2024 ma anche per opere iniziate dopo l’1/2/2020 e non ancora concluse (purchè le relative spese siano state sostenute dal 7/11/2021).

Lavori incentivabili

  • interventi di incremento dell’efficienza energetica delle strutture
  • lavori di riqualificazione antisismica
  • interventi di eliminazione delle barriere architettoniche
  • lavori edilizi funzionali alla realizzazione degli interventi precedenti
  • realizzazione di piscine termali e relative apparecchiature/attrezzature
  • interventi di digitalizzazione

Per le spese ammissibili inerenti al medesimo progetto non coperte dai suddetti incentivi, è possibile richiedere e fruire di finanziamenti a tassi agevolati (previsti dal decreto interministeriale del 22 dicembre 2017 recante "Modalità di funzionamento del Fondo nazionale per l'efficienza energetica"), a condizione che almeno il 50% di tali spese sia dedicato ad interventi di riqualificazione energetica.

Gli incentivi relativi al Superbonus Alberghi 80% e i contributi a fondo perduto verranno attribuiti secondo l'ordine cronologico delle domande, previa verifica dei requisiti e nel limite massimo di spesa pari a 500 milioni di euro così suddivisi: 100 milioni di euro per l'anno 2022, 180 milioni di euro per ciascuno degli anni 2023 e 2024, 40 milioni di euro per l'anno 2025 con una riserva del 50% dedicata agli interventi volti al supporto degli investimenti di riqualificazione energetica.

Il bonus all'80% e il contributo a fondo perduto non sono cumulabili con altri contributi, sovvenzioni e agevolazioni pubblici concessi per gli stessi interventi.

Si tratta dunque di una nuova, importante opportunità per tutto il comparto dell’edilizia ma anche per il settore turistico che si affianca nella grande opera di riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare del nostro Paese avviata con forza negli ultimi anni grazie ad una sempre più ampia e imperdibile offerta di incentivi fiscali.

20 gennaio 2022