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Cedi l'ecobonus e spendi meno della metà

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In base a recenti disposizioni dell’Agenzia delle Entrate, i condomini possono cedere il credito fiscale, originato dagli incentivi Ecobonus e Sismabonus (Legge di Bilancio 2018), anche alle cosiddette “multiutility”, società che offrono molteplici servizi di pubblica utilità (energia elettrica, gas, telecomunicazioni etc.).

Questo credito, lo ricordiamo, può variare dal 65% all’85% a seconda dei lavori di riqualificazione energetica che il condominio decide di effettuare sulle parti comuni.

Le multiutility, forti della loro capacità finanziaria e dell’esperienza nel settore dell’efficienza energetica, possono acquistare questo credito e offrire allo stesso tempo al condominio un progetto chiavi in mano: valutazione energetica, progettazione e realizzazione dei lavori, installazione dei prodotti ad alta efficienza e ottenimento immediato degli incentivi fiscali.

Il condominio pagherà solo il 30-40% dei costi complessivi della ristrutturazione ovvero la quota non coperta dagli incentivi fiscali comprensiva delle spese accessorie. È stato esteso questo beneficio anche ai soggetti “incapienti”, ovvero soggetti non tenuti al versamento dell’Irpef che sono tra l’altro gli unici che possono cedere il credito anche alle banche. Questa agevolazione può facilitare il raggiungimento del quorum necessario alla delibera in assemblea.

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