Centralino: +39.011.22.50.211

Riqualificazione globale: intervista all'Ing. Graffi

D. Cosa si intende quindi per riqualificazione globale?

R. Le detrazioni specifiche per i condomìni sono più facilmente accessibili rispetto a quella prevista dal comma 344 inteso come “riqualificazione globale”, infatti è sufficiente che i lavori interessino il 25% dell’involucro per ottenere il 70% di detrazione e, se si hanno sufficienti miglioramenti per la parte estiva, si può applicare una detrazione del 75%.

D. Come funziona la detrazione per quanto riguarda la riqualificazione energetica?

R. Per interventi sulle parti comuni dei condomìni sopra descritti è necessario effettuare fatture e bonifici secondo quanto previsto dalla normativa ed entro 90 giorni dalla fine dei lavori è necessario inviare opportuna comunicazione al sito dell’Enea, redatta e firmata da un tecnico abilitato, attraverso l’apposito sito web.

D. Ci sono documenti tecnici che l’Enea richiede?

R. Oltre alla comunicazione appena indicata, il cliente deve conservare con cura: copia di bonifici e fatture, l’asseverazione firmata da un tecnico abilitato, l’APE (attestato di prestazione energetica) dell’intero condominio, nel caso si possa accedere al 75% di detrazione, e un APE per ciascun appartamento che debba accedere alla detrazione, pratiche e permessi comunali e schede o certificati dei materiali.

D. Un privato potrebbe essere in grado di gestire l’invio della documentazione all’Enea?

R. Per interventi relativi all’involucro edilizio è richiesto che la comunicazione all’Enea venga effettuata e firmata da un tecnico abilitato. Per altri tipi di interventi, come ad esempio la sostituzione dei serramenti o la sostituzione di una caldaia, non è richiesta la firma di un tecnico o la redazione dell’APE. In questo caso il cliente potrebbe effettuare l’intera pratica in autonomia per quanto vengano chieste comunque alcune informazioni tecniche non sempre in possesso all’utente.

D. Un privato da solo potrebbe farlo per conto suo?

R. La Diagnosi Energetica può essere preparata e redatta anche da un condòmino che abbia la competenza e sia abilitato per produrre un progetto conforme alla UNI 10200. Invece per la redazione di un APE è necessario che il professionista sia “terzo” rispetto all’appartamento o condominio da certificare.
Riqualificazione edilizia globale per usufruire di maggiori detrazioni fiscali

D. La diagnosi energetica può aiutare a ridurre anche le controversie all’interno del condominio?

R.: Per certi versi sì. Gli interventi di riqualificazione, proposti all’interno della diagnosi energetica, hanno l’utilità, oltre a dare un risparmio energetico al condominio, anche di cercare di ridurre lo squilibrio tra i consumi. Può capitare, soprattutto in condomìni molto alti, che gli inquilini degli appartamenti dell’ultimo piano e del piano terra, si trovino a pagare quasi il doppio rispetto a quando non avevano valvole o ripartitori. La legge vieta l’applicazione di qualsiasi fattore correttivo o di ponderazione. L’unico modo per equilibrare i consumi e quindi limitare le contestazioni, è quella di effettuare delle riqualificazioni anche minime sull’involucro edilizio. Sono interventi che possono essere deliberati e pagati a livello condominiale.

D. Sono interventi condominiali detraibili almeno al 65%?

R. Sì, 65% come minimo ma come abbiamo spiegato prima può anche essere superiore. Tra l’altro non c’è un limite minimo di superficie da coibentare. E’ possibile coibentare per esempio la soletta del sottotetto non abitabile, o anche solo una parte esposta più a nord oppure anche solo una parete su un androne o l’estradosso del piano pilotis.

D. A parte i condomìni, anche le aziende possono usufruire di questo tipo di detrazioni con la riqualificazione globale?

R. Sì, anche le società possono usufruire delle detrazioni fiscali su tutti i comma previsti dalla normativa.
La detrazione fiscale per la sostituzione dei serramenti

D. Quali sono gli interventi che possono essere fatti contestualmente agli infissi per accedere a questo tipo di detrazione?

R. Il serramento è molto importante insieme alla coibentazione delle superfici opache. Se possibile si lavora in abbinamento con la parte impiantistica: installando una caldaia più efficiente a condensazione oppure una pompa di calore magari di potenza corretta in relazione ai nuovi fabbisogni energetici dell’edificio.

D. Per quanto riguarda i capannoni, che spesso sono degli anni ’70 con palazzine uffici molto vetrate rispetto alla parte produttiva, la sostituzione dei serramenti e dell’impianto di riscaldamento, rientra negli interventi di riqualificazione globale?

R. Sì anche gli edifici, intesi come beni strumentali, possono accedere alla detrazione fiscale del 65% ma bisogna analizzare caso per caso. Il nostro Studio si occupa di verificare quali opportunità sono disponibili per qualsiasi tipologia di utenza. Abbiamo incentrato il discorso sulle diagnosi energetiche dei condomìni ma in realtà è molto importante anche per le aziende e attività produttive sia per la parte energetica, involucro, riscaldamento sia per i processi industriali. In questo caso è necessario analizzare e capire come ridurre i consumi energetici delle lavorazioni. Il D.lgs 102 del 2014 aveva già reso obbligatoria la diagnosi energetica per le imprese di grandi dimensioni e per quella a forte consumo di energia. La Diagnosi Energetica, anche in questo caso, ha lo scopo di far comprendere all’imprenditore che a fronte di interventi di riqualificazione energetica è possibile ottenere dei valori di ritorno economico più vantaggiosi e più sicuri rispetto ad altri tipi di generici investimenti finanziari.

D. Ci sono previsioni di riconferma delle detrazioni per il 2019?

R. Purtroppo in Italia siamo stati abituati ad avere conferme e rettifiche della normativa relativa alla detrazioni fiscale solo alla fine dell’anno. Questo non aiuta ad effettuare una programmazione degli interventi importanti su più anni. Tuttavia le detrazioni fiscali per i condomìni sono ad oggi confermate fino al 2021. L’Italia ha degli obblighi nei confronti dell’Europa di raggiungimento di alcuni obiettivi energetici ed è importante che la politica non disattenda tali impegni, in quanto portano ad ottenere un evidente beneficio ambientale e costituiscono un importante volano economico per l’edilizia e per le imprese che ci lavorano.

D. C’è anche una data da parte dell’Europa?

R. La legislazione Italiana ha emanato una serie di norme che rappresentano l’attuazione della direttiva Europea 2012/27/UE del 25 ottobre 2012 che ha l’obiettivo principale relativo all’efficienza energetica del 20% entro il 2020.

D. Quanto è importante informare sulla riqualificazione globale anche gli addetti ai lavori?

R. E’ molto importante che l’utenza sia informata sui problemi del proprio edificio e sugli interventi che è consigliabile effettuare. Ad esempio a volte ci sono degli edifici che devono semplicemente ripristinare la facciata. Si può dimostrare che all’interno delle lavorazioni comunque necessarie, come ponteggi, pratiche comunali e manodopera, sia possibile aggiungere anche la posa del cappotto, in quanto rappresenta un costo minimo nella totalità dell’opera anche grazie all’aumento dell’aliquota di detrazione che passerebbe dal 50% al 65%.

Per questo la diagnosi energetica, redatta da un professionista, non deve essere un documento che finisce in un cassetto, ma è necessario, come prevede la norma, che venga presentata alla committenza in occasione di un’assemblea di condominio, durante la quale saranno forniti ai condòmini gli strumenti per poterla leggere in modo che comprendano quali interventi siano da fare e con quale priorità. In questo modo sarà possibile anche prevedere un piano di intervento a fasi successive su più anni senza dover magari intervenire per affrontare delle emergenze inaspettate e sicuramente più costose. In questo momento esiste la possibilità di avere importanti agevolazioni fiscali che, in abbinamento a dei finanziamenti, permettono di intervenire sul proprio edificio volontariamente; purtroppo non ho la sfera magica per prevedere il futuro ma è probabile che fra due o tre anni, quando ci avvicineremo al 2020, quegli interventi che adesso sono incentivati potrebbero diventare obbligatori. Inoltre, anche se può sembrare una banalità, prima si investe e prima sarà possibile ottenere il risparmio energetico ed economico ricercato.

D. In che modo ognuno di noi può contribuire a ridurre i consumi?

R. L’obbligo della contabilizzazione del calore ha sicuramente portato alcuni squilibri all’interno dei condomìni, ma ha contribuito a sensibilizzare gli utenti alla corretta regolazione all’interno degli appartamenti. Non è più possibile, come accadeva prima, che in alcuni appartamenti in pieno inverno fossero presenti 26°C e con le finestre aperte. Era veramente come buttare energia (e soldi) fuori dalla finestra. Adesso gli utenti sono sicuramente più attenti e magari invece di stare in maniche corte indossano un maglioncino ad una temperatura di 20-21°C , considerando che ogni grado in meno in casa corrisponde, circa, a un 6% di energia risparmiata. Abbiamo parlato di interventi condominiali ma ciascun condòmino può intervenire personalmente nella sostituzione dei propri serramenti ottenendo un importante riduzione nei consumi volontari. Il risparmio energetico si fa anche così.

Ing. Roberto Graffi