Centralino: +39.011.22.50.211

Rapporto Cresme 2019 sulle costruzioni: si riprende con il vento a favore

Il rapporto cresme 2019 vede una crescita del mercato edilizio

Permessi di costruire per la nuova edilizia abitativa:

  • + 3,9% nel 2016
  • + 11,3% nel 2017
  • + 8,7% nel 1° trimestre 2018

Consumo interno di cemento: + 1%

Vendite di laterizio da muro: + 2,8% nel 1° trimestre 2018

Finanziamenti agli investimenti per l’edilizia:

  • residenziale + 0,6% nel 1° trimestre 2018
  • non residenziale + 33%

Lavori di recupero edilizio e di riqualificazione energetica: + 1,7% nei primi 8 mesi del 2018

Mercato immobiliare residenziale e non: in crescita nel 2018 con tassi intorno al 5%

Questa serie di segni positivi confermano il trend iniziato nel 2016 dopo 10 lunghi anni di recessione e favoriscono un discreto ottimismo. Secondo la Congiunturale del Cresme, nel 2018 il valore della produzione del mercato delle costruzioni dovrebbe attestarsi su 171 miliardi contro i 167 del 2017 di cui il 73,8% riguarda interventi di manutenzione straordinaria e ordinaria del patrimonio esistente. Nel 2018 l’edilizia privata non residenziale è passata da 31 miliardi del 2017 a 33,7 miliardi così come è cresciuta l’edilizia residenziale di nuova costruzione che si stabilizza a 15 miliardi, contro i 13,6 miliardi del 2017.

Il 2018 non è stato invece un anno particolarmente positivo per gli investimenti nel settore delle opere pubbliche ma, in base ai dati delle aggiudicazioni dei bandi di gara e delle potenzialità di spesa, sembrano esserci ottimi presupposti di ripresa per il 2019, 2020 e 2021.

E per spingerci con le previsioni ancor un po’ più lontano, sempre secondo il XXVI Rapporto del Cresme, nel quadriennio 2019-2022, è prevista una crescita del settore delle costruzioni con tassi superiori al 2% anche se con trend calanti: + 2,5% per il 2019, + 2,3% per il 2020, + 2,1% per il 2021, + 1,7% per il 2022.

Il vero traino del mercato, secondo il Cresme, saranno le nuove costruzioni: residenziale, non residenziale e opere pubbliche.

A questo punto non resta che addentrarci nel nuovo anno a vele spiegate e con il vento a favore, pronti a cogliere tutte le opportunità di un mercato nuovamente in fermento.