Diagnosi energetica: intervista all'Ing. Graffi
D. Buongiorno Ing. Graffi: iniziamo chiedendole di raccontarci qualcosa su di lei e sulla sua società
D: La diagnosi energetica per i condomìni è obbligatoria?
D. In che modo viene coinvolta la diagnosi energetica?
R. La norma UNI 10200 prevede che venga effettuato un progetto per la contabilizzazione e ripartizione del calore. Lo strumento per arrivare ai risultati richiesti è di fatto la diagnosi energetica. E’ necessario effettuare una modellazione matematica ed energetica dell’edificio con il calcolo del fabbisogno di ciascun appartamento e questo deve essere fatto per legge. Dall’amministratore raccogliamo la documentazione planimetrica e impiantistica, i consumi storici ed eventuali indicazioni di interventi già eseguiti; con i miei collaboratori procediamo nel rilievo in tutti gli appartamenti, in centrale termica negli scantinati e nel sottotetto o copertura. Durante i rilievi vengono raccolte le caratteristiche impiantistiche, e delle strutture opache e trasparenti facenti parte l’involucro edilizio. In ufficio procediamo con la modellazione energetica ed economica con un software certificato e facciamo i calcoli necessari. Ripeto: la diagnosi energetica diventa obbligatoria perché è lo strumento necessario per fare i calcoli e ottenere i risultati previsti dalla legislazione. Una volta che un tecnico ha già modellizzato l’edificio, sa quanto consuma, quali sono i problemi riscontrati, è secondo me professionalmente ed eticamente corretto consigliare anche delle soluzioni ed interventi migliorativi.
D. Quindi voi offrite non solo la diagnosi ma anche “la cura” con i relativi interventi?
D. Nella diagnosi è presente quindi anche il calcolo dei tempi per rientrare dell’investimento?
D. Quindi in un certo senso la garanzia è la solvibilità dei condòmini?
R. Esatto, i condòmini, tra risparmio energetico, detrazione fiscale e rata, si troveranno a pagare all’incirca un importo equivalente alla bolletta che hanno sempre pagato. Questa è la garanzia della solvibilità del condominio. L’utente può fare questo tipo di interventi, pagare la stessa bolletta per un certo numero di anni e, in genere dal 6°/7° anno, iniziare a risparmiare. Inoltre, risultando a posto con la normativa, non si rischiano sanzioni e può aumentare la classe energetica dell’appartamento. Tutte le agenzie immobiliari sono obbligate per legge ad indicare la classe energetica anche solo per pubblicare un annuncio immobiliare. Proprio come è già accaduto per gli elettrodomestici, come ad esempio frigoriferi e televisori, gli utenti sono diventati più sensibili a guardare le varie classi in termini di risparmio energetico e per le spese di riscaldamento.

D. I vostri interlocutori sono anche gli amministratori di condominio?
D. Il discorso della diagnosi riguarda solo il riscaldamento o anche il raffrescamento?
D. Il discorso dei sistemi oscuranti può essere incluso in questo ragionamento?
D. Che tipo di soluzione proponete che includa anche i serramenti?
D. Facendo la diagnosi per ogni singolo appartamento viene sempre indicato che tipo di serramento è presente?
R. Sì, i tecnici devono rilevare, per ogni appartamento, se è ancora presente un serramento originale, come ad esempio in legno con vetro singolo, oppure se sono stati cambiati più di recente, e in questo caso si raccolgono le certificazioni che vengono inserite nel modello matematico.
D. Vi capita spesso che ci siano ancora serramenti da cambiare?
R. Dalla mia personale esperienza di rilievi sul parco condominiale torinese, posso affermare che la maggior parte dei serramenti sono ancora originali o comunque di età superiore ai 15 anni. Alcuni utenti più sensibili lo hanno fatto magari a fronte della ristrutturazione di un appartamento. Come già accennato in precedenza il peso dell’investimento economico può essere notevolmente attenuato trovando la corretta formula tra finanziamento, risparmio energetico e detrazione fiscale.
D. A livello condominiale il serramento rientra nelle detrazioni del 65%?
R. La sostituzione dei serramenti può normalmente godere della detrazione del 50% ma può arrivare anche al 70% o 75% se facenti parte di interventi che interessino l'involucro dell'edificio per una sufficiente superficie disperdente lorda.
TO BE CONTINUED...
