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Fase 2: ripartiamo con l'energia giusta

Sembra quasi un miraggio dopo che l’Italia, dall’8 marzo scorso, ha vissuto chiusa in un blocco irreale. Questa esperienza, che ormai quasi familiarmente chiamiamo “emergenza Coronavirus”, ha suscitato un’onda emotiva molto importante nell’intero Paese. Un’onda che, se da una parte ci ha travolto, dall’altra ha realizzato un forte cambiamento positivo di cui dobbiamo essere consapevoli proprio per ripartire con l’energia giusta.

Questa emergenza, come tutte le emergenze, ha fatto emergere l’Italia nella sua vera essenza: quella della solidarietà, della cooperazione, dell’inventiva ma soprattutto ha risvegliato un forte senso di unità nazionale su cui dovremo gettare le basi per la ricostruzione. Da più parti si è parlato di una fase post coronavirus come di un Rinascimento dopo la peste, come di una ricostruzione dopo la Seconda guerra mondiale.

Dovremo ricordarci di quanto siamo stati capaci di essere solidali e compatti, di come abbiamo ripreso ad esibire il tricolore sui nostri balconi e non per una vittoria in una competizione sportiva. Dovremo anche ricordarci di come all’estero, dopo un iniziale atteggiamento di incomprensione, ci abbiano guardato con ammirazione, illuminando i monumenti con il nostro tricolore.

Il Made in Italy porta dentro di sé tutta la nostra capacità di agire e di reagire, la nostra filosofia di intrecciare tradizione e genialità, il senso della storia e del sogno, della bellezza e della qualità. Credere di più in noi stessi e nelle nostre eccellenze sarà fondamentale per tornare a far risplendere il nostro Paese e il Made in Italy ma non solo all’estero.

Questo ritrovato senso di patriottismo si dovrà tradurre, all’interno del Paese, in una forte volontà di acquisto verso prodotti italiani, anche per continuare a sostenere l’economia in un momento di grande difficoltà. La nostra capacità di reagire dovrà essere supportata dai nuovi aiuti del Governo per ricreare la serenità e con essa la voglia di vivere, di condividere, di stare insieme tipiche del nostro popolo e che creeranno anche una fase di slancio economico.

Non dovremo farci cogliere impreparati per cui questo periodo di sospensione forzata deve tradursi in un’occasione per ripensare alle strategie in un’ottica nuova. Per quanto riguarda il nostro settore è emerso, da uno studio della società di credito al consumo del gruppo BNP Paribas con Eumetra, comparso sull’Osservatorio Mensile Findomestic di aprile 2020, che “il maggior tempo trascorso fra le mura domestiche ha dato modo a tanti di valutare possibili futuri aggiustamenti alla propria abitazione favorendo la tenuta del mercato delle ristrutturazioni”.

Nel settore degli infissi e dei serramenti, a marzo, rispetto a febbraio, c’è stato un inevitabile calo della percentuale dei consumatori certamente intenzionati all’acquisto ma in proporzione molto inferiore rispetto ad altri comparti, “solo” dell’8%. Inoltre va evidenziato che questa situazione e l’emergenza sanitaria, hanno incrementato l’attenzione verso la salubrità dei nostri spazi vitali e verso l’ambiente. Probabilmente dopo il lockdown guarderemo le nostre case in modo diverso, con maggior desiderio di prendercene cura.

La nostra azienda, da 50 anni, traduce questo desiderio progettando e commercializzando sistemi per serramenti in alluminio ad alta efficienza energetica che coniugano risparmio energetico, design, confort abitativo, sicurezza e rispetto per l’ambiente.

In questo periodo abbiamo visto come le finestre, che sono da sempre il cuore pulsante della nostra azienda, siano diventate l’espressione di un desiderio di partecipazione collettiva, di un ritrovato senso di appartenenza, aprendosi come palcoscenici, diventando punti di contatto planetari in un mondo senza contatti.

Nella Fase 2 ci troveremo tutti ad operare in uno scenario diverso in cui però sarà rimasta immutata, se non rafforzata, questa nostra innata capacità di reagire e di interagire, di trovare soluzioni per riprenderci quanto ci è stato tolto e di riaffermare la nostra identità, come popolo e come aziende. L’importanza di fare ancora più squadra e di lavorare in sinergia.

Saremo più forti perché saremo migliori.

prodotti made in italy
15 aprile 2020

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