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Terza edizione di successo per Missione Italia in Fresia Alluminio

La frase che quest’anno ha fatto da leitmotiv all’evento è stata "siamo ciò che costruiamo": oggi costruire non significa più soltanto alzare muri, montare serramenti, scegliere materiali, rispettare capitolati e consegnare cantieri. Significa avere una vision a 360° che includa una diversa capacità di ascolto e di interpretazione dei dati acquisiti, in cui interagiscono molteplici fattori: energia, clima, ambiente, comfort delle persone…ma non solo.

Con Missione Italia 2026 il messaggio è stato chiaro fin dall’inizio, come ha sottolineato, in apertura del convegno, l’AD di Fresia Alluminio, Valentino Fresia: “Non parleremo di sistemi, di prodotti, parleremo di tutti quelli che sono ormai i requisiti obbligatori all’interno di una visione sistemica.”

L’edilizia sta affrontando una rivoluzione profonda in cui la finestra continua ad evolvere diventando parte viva e attiva di un unicum che è l’edificio e non un oggetto da scegliere, magari a progetto già definito. Diventa prestazione energetica, nodo tecnico, comfort indoor, controllo dei ponti termici, qualità della progettazione, sostenibilità documentabile. Non esistono più figure professionali che lavorano ognuna per conto suo: ci si sta orientando ad una visione sistemica e collaborativa della filiera in cui è basilare condividere le competenze per trasformare la complessità normativa e tecnica in soluzioni praticabili.

Gli interventi dei relatori hanno creato un affresco puntuale e multiforme di questa vision.

Norbert Lantschner, fondatore di CasaClima, ha catturato l’attenzione della platea di serramentisti, progettisti e imprese con un intervento sul legame imprescindibile tra il cambiamento climatico ed il nuovo modo di ripensare radicalmente la progettazione, la costruzione ed il modo di abitare.
“Oggi il più grande consumatore di energia al mondo è quello delle costruzioni. E se prendiamo la casa, il più grande problema è, per l'appunto, l’involucro.”

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Luca Compri, architetto, ha invece incentrato il suo intervento sull’architettura sostenibile che esiste nella misura in cui si concretizza nei progetti, nei materiali, nei cantieri e nelle scelte quotidiane, al di là dei facili proclami. 
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Fabrizio Polledro, architetto e membro del Consiglio di indirizzo della Fondazione per l’Architettura Torino, ha richiamato il ruolo centrale dell’architettura, ed in particolare della direttiva europea EPBD per l’efficienza energetica, come strumento per creare valore, non soltanto economico ma urbano, ambientale e sociale.
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Rosita Romeo, CasaClima Specialist per il benessere indoor, ha affrontato un argomento di grande attualità ed interesse ovvero quello dell’edificio sostenibile inteso non solo come una macchina efficiente ma soprattutto come interfaccia biologica dove le persone vivono, respirano, lavorano, dormono, crescono. Il comfort abitativo si intreccia alla scienza.

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Emanuele Frontoni, professore ordinario di Informatica all’Università di Macerata, ha aperto il fronte dell’intelligenza artificiale e della grande trasformazione digitale delle aziende e del mondo delle costruzioni: BIM, dati, automazione, processi decisionali assistiti, nuove competenze, nuove responsabilità.
La seconda parte del convegno, Missione Italia Lab, è virata più verso l’aspetto tecnico-applicativo.

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Federico Piccardi, Operations & Strategy Director di ALsistem, ha fatto un excursus sulle soluzioni innovative e sulle tecnologie nel serramento contemporaneo. 

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Daniele Saibene, managing director di Ensinger, ha portato il contributo dell’innovazione sostenibile nei processi produttivi. 

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Alver Drudi, product manager Automation di Quanex International, ha affrontato il tema dei prodotti innovativi per una nuova finestra intelligente. 

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Domenico Dellarole, technical, sales and marketing manager di WIT Italia, ha chiuso l’evento con la domotica nei nuovi edifici e negli interventi di riqualificazione energetica di primo livello.

 

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L’evento per questa edizione si è svolto in collaborazione con l’Ordine degli Architetti PPC di Torino e con la Fondazione per l’Architettura/Torino portando avanti un sodalizio sempre più stretto e collaborativo che dimostra la volontà costante di Fresia Alluminio di promuovere le relazioni tra le persone e le competenze in un’ottica di formazione moderna e operativa.

Relazioni umane e professionali che rispecchiano l’interazione moderna tra finestra ed edificio: non più elementi scorporati ma parti di un unico gioco, strettamente interconnesse fin dalle fasi iniziali per creare legami sinergici e duraturi.

8 luglio 2026