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Cessioni del credito: chiarimenti dall'Agenzia delle Entrate

Cerchiamo di riepilogare i punti salienti di questo argomento che suscita forte interesse in quanto coinvolge tutta la filiera dell’edilizia e permette di delineare nuove sinergie.
E' ora possibile la cessione del credito fiscale generato dall'ecobonus

Il punto di partenza è la Legge di bilancio 2018 che prevede la possibilità di cedere il credito, corrispondente all’Ecobonus, anche quando i lavori di efficientamento energetico siano effettuati sulle singole unità immobiliari e non solo per le parti comuni dei condomini. All’inizio la cessione era ammessa a favore di fornitori ed altri soggetti privati ed era vietato coinvolgere banche, istituti di credito o intermediari finanziari tranne che per i condòmini incapienti.

I chiarimenti hanno sottolineato che ci può essere solo un’ulteriore cessione dopo che il beneficiario ha ceduto il credito corrispondente all’Ecobonus ma soprattutto che i soggetti privati, a cui il credito può essere ceduto, devono essere collegati al rapporto che ha dato origine alla detrazione: fornitori che hanno effettuato l’intervento, organismi associativi, inclusi consorzi e società consortili, Energy Service Companies (ESCo), Società di Servizi Energetici (Sse). Anche le imprese che rientrano nello stesso contratto d’appalto, pur avendo eseguito lavori che non danno diritto a detrazioni cedibili, sono ammesse a richiedere il bonus. Resta fermo il divieto di cedere il credito corrispondente alla detrazione agli istituti di credito, agli intermediari finanziari ed alle società finanziarie che facciano eventualmente parte del Consorzio o della Rete di Imprese. E’ evidente che da questa situazione possono scaturire nuove opportunità di business e nuove alleanze come quelle tra le ESCo e le multiutilities, società multiservizi.

In questo gioco di alleanze i serramentisti possono avere un ruolo primario stabilendo a loro volta degli accordi a monte con le ESCo che possono fornire un progetto completo di efficientamento energetico e acquistare i crediti fiscali. La cessione del credito vale sia per l’Ecobonus e sia per il 70% dei lavori di efficientamento condominiali e delle villette a schiera: alla conoscenza dei meccanismi che regolano l’Ecobonus è necessario dunque abbinare anche queste nuove importanti opportunità legate alla cessione del credito. Perché, citando Benjamin Disraeli, “di regola, l’uomo che ha più successo nella vita è colui che ha più informazioni”.

Scarica la Circolare AdE 17/E del 23 luglio 2018