Il Decreto Requisiti Minimi:
aggiornamento del quadro normativo

Quest’ultimo aggiornamento introduce nuove modalità di verifica delle prestazioni dell’involucro edilizio e attribuisce maggiore rilevanza alla valutazione dei ponti termici e della trasmittanza termica, con importanti ricadute sulla progettazione, produzione e posa in opera dei serramenti. Di conseguenza, la valutazione delle prestazioni non può basarsi esclusivamente sui singoli valori di trasmittanza, ma deve considerare il sistema nel suo complesso, includendo la corretta progettazione e verifica dei nodi di posa, i relativi ponti termici e le prestazioni solari delle superfici vetrate.
Il Decreto distingue quattro differenti casistiche di intervento, alle quali è possibile ricondurre la fornitura e la posa dei serramenti:
- Interventi di nuova costruzione;
- Intervento di ristrutturazione importante di primo livello;
- Intervento di ristrutturazione importante di secondo livello;
- Riqualificazione energetica.
Per individuare correttamente la tipologia di intervento, è necessario fare riferimento alle prescrizioni previste dalla normativa, che consentono di determinare la casistica applicabile e i relativi requisiti.
La sostituzione degli infissi esistenti può rientrare principalmente nella ristrutturazione importante di primo o secondo livello oppure nella riqualificazione energetica. Negli interventi di nuova costruzione e di primo livello, le prestazioni dei serramenti sono definite nell’ambito della relazione tecnica di progetto; negli interventi di secondo livello e di riqualificazione energetica si applicano invece specifici requisiti ai componenti oggetto dell’intervento.
Particolare attenzione deve essere posta alla trasmittanza termica: per le ristrutturazioni di secondo livello e per le riqualificazioni energetiche sono previsti limiti specifici per il valore Uw dei serramenti, differenziati in funzione della zona climatica. Sono fatte salve le eccezioni per la categoria E.8. Nelle ristrutturazioni di secondo livello assume inoltre rilevanza la trasmittanza comprensiva dei ponti termici (UPT), che considera anche i nodi di posa relativi a davanzale, spalla e architrave. La UPT di progetto va confrontata con la UPT limite, calcolata includendo i coefficienti lineici tabellati nell’Appendice B del decreto.
Un ulteriore requisito riguarda la protezione solare: per gli interventi di secondo livello e di riqualificazione energetica, sui fronti esposti a Sud, Est e Ovest e relative esposizioni intermedie, deve essere verificato il fattore solare totale gtot ≤ 0,35, attraverso la combinazione di vetrazione e schermatura solare oppure, in assenza di schermature, mediante una vetrazione adeguata. Il limite di 0,35 era già previsto dal D.M. 26 giugno 2015. Sono fatte salve le eccezioni per la categoria E.8. Nella riqualificazione energetica, in presenza di chiusure oscuranti, la verifica è considerata automaticamente soddisfatta.
Infine, il Decreto prevede l’obbligo della relazione tecnica, con alcune semplificazioni per la sola sostituzione dei serramenti nell’ambito della riqualificazione energetica. In questi casi la relazione può essere compilata parzialmente e deve riportare Uw e permeabilità all’aria dei nuovi serramenti, trasmittanza dei serramenti esistenti e verifiche dei limiti di trasmittanza e fattore solare. In presenza di chiusure oscuranti o di superfici trasparenti che soddisfino il requisito solare, può essere sostituita dalla dichiarazione dell’impresa sulla trasmittanza dei serramenti esistenti e dalla documentazione CE dei nuovi serramenti, con i dati prescritti.
Un altro importante aspetto, che al momento non viene adeguatamente evidenziato dal mercato, riguarda le sanzioni e il rischio di non conformità a cui può essere esposto il serramentista. Il quadro delle possibili conseguenze non è univoco e dipende dalla tipologia di intervento e dalla specifica situazione; di seguito vengono pertanto approfonditi i principali profili legati alle non conformità, al regime sanzionatorio e alla possibile perdita delle agevolazioni fiscali. Il mancato rispetto dei requisiti previsti dal D.M. 28 ottobre 2025 espone principalmente il serramentista a un rischio contrattuale, in quanto è tenuto a fornire prodotti conformi alla normativa vigente e a segnalare al committente eventuali discordanze a livello progettuale; in caso di mancato rispetto dei limiti di trasmittanza o fattore solare ( in caso di ristrutturazione di II livello o di riqualificazione energetica), il cliente può quindi contestare la violazione e, in presenza di un danno o di sanzioni, rivalersi sul fornitore. È importante segnalare che il Decreto non introduce un autonomo regime sanzionatorio, che rimane disciplinato principalmente dal D.Lgs. 192/2005 e dal D.P.R. 380/2001 (Testo Unico sull’edilizia). Sul piano delle agevolazioni fiscali, il rispetto dei requisiti previsti dal D.M. 28 ottobre 2025 non garantisce automaticamente l’accesso alle detrazioni. Per beneficiare dell’Ecobonus devono infatti essere verificati anche i requisiti specifici stabiliti dalla normativa fiscale, in particolare dal D.M. 6 agosto 2020, che per alcuni parametri, come i valori di trasmittanza termica dei serramenti, può prevedere limiti più restrittivi.
Il ruolo di Fresia Alluminio
Il Termosoftware 3
Lo strumento consente di calcolare il valore di trasmittanza termica Uw del serramento e di generare la relativa documentazione di conformità prevista per il prodotto, in riferimento alla UNI EN 14351-1.
Il software è gratuito, intuitivo e di facile utilizzo, rendendo più semplice e immediata la verifica delle prestazioni del serramento in fase di progettazione e preventivazione.
Un ulteriore vantaggio è la possibilità di confrontare le prestazioni dei vecchi infissi con quelle dei nuovi serramenti. Inserendo i relativi dati, Termosoftware 3 permette di stimare:
- la riduzione del consumo di energia primaria, espressa in kWh/anno
- il conseguente risparmio energetico
- la riduzione delle emissioni di CO₂
Il Marchio Progettazione Posa Qualità
Il Marchio rappresenta un ulteriore elemento di qualificazione dei sistemi e della loro progettazione, con particolare attenzione alla corretta definizione e gestione del nodo di posa, aspetto sempre più importante alla luce dei nuovi CAM Edilizia introdotti dal D.M. 24 novembre 2025.
La corretta progettazione del nodo consente infatti di affrontare in modo strutturato aspetti quali la continuità dell’isolamento, la riduzione dei ponti termici e la coerenza tra le prestazioni dichiarate del serramento e quelle ottenibili una volta installato, contribuendo così al raggiungimento delle prestazioni energetiche richieste dai requisiti minimi applicabili all’edificio.
Il Team Tecnico
L'aggiornamento normativo
A questo si affianca un’attività costante di divulgazione e formazione: Fresia Alluminio organizza meeting informativi, convegni e webinar rivolti a serramentisti, imprese e progettisti, con l’obiettivo di tradurre le novità normative in indicazioni operative concrete.